OpenLabs
Mettersi alla prova in un vero laboratorio universitario
OpenLabs rappresenta una serie di attività sperimentali dedicate agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, che si svolgono in veri e propri laboratori universitari. Un’occasione speciale per scoprire la scienza dall’interno e sperimentare in prima persona la didattica universitaria!
Durante gli incontri, gli studenti indossano il camice e realizzano esperimenti reali, utilizzando strumenti e tecniche della ricerca scientifica.
Non si tratta di osservare, ma di fare: sperimentare, scoprire, mettersi alla prova e vedere con i propri occhi come la chimica prende vita.


OpenLabs nasce con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo universitario e della ricerca, aiutandoli a scoprire le proprie capacità, accendere nuove passioni e orientarsi verso il proprio futuro negli ambiti STEM. È un’esperienza concreta che permette di capire cosa significa davvero fare scienza.
OpenLabs è molto più di un laboratorio: è il primo passo dentro il mondo dell’università, dove la curiosità diventa scoperta e gli studenti diventano protagonisti.
Iniziative in evidenza
OpenLabs propone attività su diverse tematiche, basate su un approccio attivo, partecipativo e laboratoriale. Queste attività sono in continuo aggiornamento! Esplora l’elenco delle attività previste per l’anno 2026 per conoscere tutte le opportunità disponibili.
Laboratorio di Biocatalisi
Referente: Prof. Carlo Morelli – carlo.morelli@unimi.it
Numero posti: Massimo 24 partecipanti per edizione
Prerequisiti: nessuno
Gli enzimi sono proteine che catalizzano le reazioni che avvengono negli organismi viventi, ma sono in grado di accettare come substrati anche composti non naturali, mantenendo un elevato grado di selezione nella reazione catalizzata. Gli enzimi possono quindi realizzare trasformazioni chimiche altrimenti difficili, quali l’ottenimento di singoli enantiomeri di composti chirali, uno step essenziale per la produzione di molti farmaci. L’esperienza mostrerà la risoluzione di una miscela racemica e l’ottenimento di un composto come singolo enantiomero attraverso una reazione di idrolisi catalizzata da un enzima. La parte pratica dell’esperienza prevede l’allestimento della reazione enzimatica e il controllo del suo andamento con l’impiego di tecniche di uso comune in un laboratorio di chimica organica. Sarà poi dimostrata l’avvenuta stereoselezione attraverso il confronto al polarimetro del potere ottico rotatorio del composto di partenza e di un campione derivante dal prodotto di reazione.
Chiralità e simmetria
Referente: Prof. Monica Civera – monica.civera@unimi.it
Numero posti: Massimo 80 partecipanti per edizione
Prerequisiti: nessuno
In questa attività, si entrerà nel mondo affascinante della chiralità, una proprietà di simmetria largamente presente nell’ambiente che ci circonda, sia a livello molecolare che a quello macroscopico degli oggetti della vita quotidiana. Molte molecole di grande importanza biologica sono chirali, ovvero possono esistere in due forme enantiomeriche, una l’immagine speculare dell’altra. Si imparerà a scoprire strutture chirali in mezzo ad altre non chirali e ad assegnare la configurazione di molecole chirali. Sarà inoltre illustrato come i due enantiomeri di una molecola possano avere proprietà biologiche e farmacologiche molto diverse o addirittura opposte. Dopo un seminario introduttivo sulla chiralità, verranno proposti esercizi con modelli molecolari, software di visualizzazione tridimensionale e oggetti chirali di uso quotidiano che gli studenti potranno svolgere in aula. Un’applicazione sperimentale molto interessante sull’argomento è proposta dal Laboratorio di Biocatalisi.
In vino veritas
Referente: Prof. Laura Santagostini – laura.santagostini@unimi.it
Numero posti: Massimo 24 partecipanti per edizione
Prerequisiti: nessuno
Nel corso della storia, diverse civiltà hanno adottato proverbi simili data l’importanza che il vino ha avuto, e continua ad avere, in molteplici ambiti delle attività umane. Tuttavia, nonostante i suoi quasi sette millenni di storia, la comprensione della Chimica del vino (e di tutte le sue veritas) è ancora incompleta. La ragione principale è dovuta alla complessità Chimica del vino, che è una soluzione acquoso-etanolica di centinaia di molecole assai differenti e in continua evoluzione: il vino è infatti un prodotto “vivo”, che respira. Dopo un’introduzione sui principali costituenti del vino, gli studenti determineranno sperimentalmente il limite di gessatura dei vini bianchi.
Analizziamo l’acqua
Referente: Prof. Daniela Maggioni e Prof. Francesca Tessore – daniela.maggioni@unimi.it; francesca.tessore@unimi.it
Numero posti: Massimo 60 partecipanti per edizione
Prerequisiti: Non è richiesta molta esperienza laboratoriale pregressa, mentre è fondamentale che gli studenti abbiano familiarità con i concetti di mole, di neutralizzazione e di titolazione acido-base
L’attività si propone di avvicinare gli studenti al mondo della chimica mediante la discussione di un tema, l’analisi dell’acqua potabile, fortemente correlato alla quotidianità. E’ prevista un’articolazione in tre fasi:
1) presentazione e discussione in classe del problema da parte l’insegnante di classe, a cui verrà fornito del materiale ad hoc.
2) lezione frontale tenuta presso il Dipartimento di Chimica, volta ad approfondire e contestualizzare l’argomento (ca. 2 ore)
3) sperimentazione pratica: gli studenti partecipanti eseguiranno a banco doppio la caratterizzazione di un campione d’acqua, quantificandone vari aspetti (durezza totale, permanente e temporanea, pH, conducibilità specifica), tramite metodologie analitiche (titolazioni) e strumentali (uso di pHmetro e conduttimetro).
Riconoscimento dei pigmenti e delle tecniche pittoriche
Referente: Prof. Valeria Comite – valeria.comite@unimi.it
Numero posti: Massimo 30 partecipanti
Prerequisiti: nessuno
Attraverso l’utilizzo di semplici saggi analitici e di tecniche strumentali quali la microscopia elettronica accoppiata alla analisi di fluorescenza di raggi X e la spettroscopia Raman portatile, verrà mostrato come possibile riconoscere i pigmenti utilizzati nell’antichità. I test verranno eseguiti su frammenti di pitture parietali e intonaci romani.
Inquinanti strani e come trovarli
Referente: Prof. Paola Fermo – paola.fermo@unimi.it
Numero posti: Massimo 30 partecipanti
Prerequisiti: nessuno
In questa attività verranno presentati diversi inquinanti atmosferici, tra i quali il particolato aerodisperso (PM10, PM2.5 e nanoparticelle) e diverse sostanze organiche volatili (VOC). Entrambe queste classi di inquinanti sono presenti sia in aria ambiente che all’interno delle nostre abitazioni, dove costituiscono un rischio per la salute umana. Infatti, negli ambienti confinati, come la scuola, la casa e l’ufficio, queste sostanze tendono ad accumularsi. Verranno quindi mostrati alcuni video nei quali le concentrazioni di VOC e PM saranno misurate con sensori specifici, mettendo in evidenza le emissioni di specifiche sorgenti, tra le quali il caminetto, il barbecue, prodotti per la pulizia della casa, deodoranti per ambienti, sigarette e sigarette elettroniche. Conoscere il potenziale rischio al quale si è sottoposti aumenta la nostra consapevolezza e ci guida verso un uso più corretto di molti prodotti, permettendoci di tutelare non solo la nostra salute ma anche l’ambiente in cui viviamo.
Le piante tintorie: se ne vedono di tutti i colori
Referente: Prof. Monica Panigati – monica.panigati@unimi.it
Numero posti: Massimo 30 partecipanti
Prerequisiti: nessuno
La tintura naturale offre un’opportunità interdisciplinare unica per integrare chimica, arte e sostenibilità. L’attività sarà articolata in due fasi: la prima, costituita da una lezione, in cui verranno presentate sia le principali famiglie di coloranti naturali provenienti dai diversi materiali vegetali, sia le principali tecniche con cui tali coloranti vengono trasferiti sui tessuti attraverso reazioni chimiche facilitate dall’uso di mordenti quali sali di alluminio, di ferro o polimeri naturali. A seguire un’attività di laboratorio in cui verranno tinti campioni di tessuto ottenendo, a seconda delle condizioni di tintura utilizzate, colori differenti. Questa tecnica antica di colorazione non solo mette in evidenza principi chimici fondamentali come i legami chimici e le forze intermolecolari, ma invita anche ad esplorare come variabili quali la temperatura, il pH e il tempo influenzano i risultati chimici. Tutto ciò incoraggia al contempo la creatività, il pensiero critico e trasforma la chimica.
Come partecipare
La partecipazione è gratuita ed è necessaria l’iscrizione da parte di un docente di un gruppo di studenti partecipanti (gruppo classe o studenti singoli) che, il giorno dell’esperienza, devono essere accompagnati da uno o più docenti.
Per partecipare alle attività OpenLabs è necessario compilare il modulo di pre-registrazione entro il 3 novembre 2025. Nel modulo saranno richieste alcune informazioni logistiche utili a organizzare al meglio le attività a cui si vuole partecipare, come la scuola di provenienza, il docente accompagnatore, il numero di studenti partecipanti e la classe.
Le informazioni fornite nel modulo di registrazione costituiscono una pre-iscrizione, necessaria per organizzare al meglio tempi e spazi delle attività. La conferma definitiva di iscrizione alle varie attività verrà inviata via mail entro il 10 novembre 2025, in base alle preferenze raccolte e in funzione delle disponibilità dei posti di ogni singola attività.
Calendario delle attività
Tutte le attività OpenLabs sono programmate ogni anno a febbraio con date predefinite (si svolgono in mattinata o al pomeriggio a seconda dei casi) e hanno una durata complessiva di 3-4 ore. Se la richiesta è elevata, potremo prendere in considerazione l’aggiunta di nuove date, compatibilmente con la disponibilità del docente referente e degli spazi laboratoriali.
ATTENZIONE: Le iscrizioni alle attività Openlabs 2026 sono terminate.